Guida alla scelta
Attivazione stabilizzata per bobine di sgancio a lancio di corrente
Guida tecnica all’attivazione stabilizzata per bobine di sgancio a lancio di corrente e alla supervisione TCS (Trip Circuit Supervisor). Il confronto fra sistemi legacy e CG-AC-1 richiede di verificare funzione, alimentazioni, continuità della linea bobina, serie pulsanti N.C., morsetti, segnalazione remota, logica di sgancio e prove di messa in servizio.
Risposta breve
La migrazione è possibile, ma va progettata
Nei progetti e nei capitolati, la formula attivazione stabilizzata per bobine di sgancio a lancio di corrente viene utilizzata per descrivere soluzioni che combinano comando, controllo e segnalazione del circuito. CG-AC-1 può essere valutato come alternativa moderna in un retrofit, ma non è un ricambio automatico: lo schema reale deve essere verificato considerando tensioni, numero di bobine, linea pulsanti, morsetti e prove finali.
Terminologia e funzione reale
Attivatore
Termine commerciale diffuso nel settore. Può indicare funzioni diverse secondo il prodotto; deve sempre essere ricondotto allo schema e alla documentazione del fabbricante.
Attivatore stabilizzato
Denominazione commerciale impiegata per alcuni dispositivi destinati al comando e al monitoraggio dei circuiti di sgancio. Espressioni come attivazione stabilizzata per bobine di sgancio a lancio di corrente non costituiscono, da sole, una specifica tecnica né una prova di intercambiabilità.
Supervisore
Descrive il compito documentato di CG-AC-1: sorvegliare elettricamente una bobina a lancio di corrente e la relativa linea pulsanti normalmente chiusa.
TCS (T.C.S.) e Trip Circuit Supervisor
Nel settore elettrico l’acronimo TCS è usato per Trip Circuit Supervision e, in alcuni contesti, per indicare il Trip Circuit Supervisor: la funzione o il dispositivo che sorveglia la disponibilità del circuito di sgancio. La sigla, da sola, non definisce tensioni, cablaggio o logica e non dimostra l’intercambiabilità fra prodotti.
Continuità elettrica
Il confronto deve chiarire quali tratti vengono controllati: linea pulsanti, collegamenti verso la bobina e continuità della bobina di sgancio.
Alimentazione e protezioni
Occorre verificare presenza della tensione, alimentazione della bobina e comportamento previsto in caso di fusibile o protezione interrotti.
Diagnostica e allarme
LED, contatti ausiliari e segnalazione remota devono essere confrontati sullo schema e sulla documentazione dei dispositivi.
Una piattaforma moderna per supervisione e diagnostica
CG-AC-1 utilizza un’architettura elettronica digitale basata su FPGA. Le FPGA appartengono alla stessa tipologia di componenti logici programmabili impiegata anche in applicazioni nelle quali determinismo, elaborazione parallela e tempi di risposta prevedibili sono essenziali, come radar, avionica, telecomunicazioni e automazione industriale. Nel CG-AC-1 questa tecnologia gestisce una logica dedicata alla supervisione e al self-test. Il controllo all’avvio verifica la presenza dell’alimentazione della bobina e le capacità di comando del dispositivo; i tre LED frontali distinguono attività del dispositivo, continuità del loop e stato del circuito bobina.
Controllo digitale
L’FPGA gestisce la logica operativa e le verifiche previste dal prodotto con un comportamento definito e documentato.
Self-test
Il controllo automatico all’avvio rende immediatamente disponibile un primo riscontro sullo stato del circuito supervisionato.
Diagnostica chiara
Le indicazioni LED e il relè di segnalazione aiutano installatori e manutentori a riconoscere lo stato del sistema.
Valutare la sostituzione di un sistema legacy
CG-AC-1 non viene presentato come ricambio diretto né come sostituzione morsetto-per-morsetto. Prima di proporre un’alternativa occorre rilevare i dati dell’impianto esistente, verificare lo schema e definire le prove di messa in servizio. Nel confronto vanno considerate anche continuità della linea e della bobina, presenza di tensione, protezioni o fusibili, serie pulsanti N.C. e segnalazione remota.
| Dato da rilevare | Perché serve | Riferimento CG-AC-1 |
|---|---|---|
| Numero di bobine | Definisce l’architettura del sistema. | Un CG-AC-1 supervisiona una singola bobina; non collegare più bobine in parallelo allo stesso dispositivo. |
| Tensione di V.Aux e V.Trip | Le alimentazioni devono essere compatibili con dispositivo e bobina. | Standard 230 Vac e 24 Vac ±10%; 110 Vac e 48 Vac ±10% su ordinazione. I due ingressi devono avere la stessa tensione di targa. |
| Linea pulsanti | Occorre verificare contatti, polarità, resistenza e configurazione. | Linea normalmente chiusa tra i morsetti 3 e 4; resistenza complessiva massima 500 Ω. |
| Segnalazione remota | Il sistema di supervisione può richiedere un contatto di allarme riportato. | Relè con contatti N.C./COM./N.O., massimo 5 A / 230 V. |
| Spazio nel quadro | Condiziona il montaggio e il rifacimento del cablaggio. | Guida DIN, larghezza 4 moduli, 12 morsetti. |
| Prove richieste | La messa in servizio deve verificare anche l’effettivo sgancio. | Self-test all’avvio, lettura LED, prova della linea pulsanti e verifica funzionale secondo manuale. |
Cosa offre CG-AC-1
Supervisione continua
Controllo della singola bobina a lancio di corrente, della sua alimentazione e della linea pulsanti normalmente chiusa.
Documentazione di progetto
Manuale Rev. 02, Dichiarazione di conformità CE, cinque tavole PDF e file DWG disponibili online.
Un’azienda strutturata e certificata
CG-AC-1 nasce in VT100 SRL, un’azienda italiana strutturata e certificata con un team di oltre 10 professionisti altamente qualificati nelle tecnologie elettroniche e nell’automazione industriale.
