Guida alla scelta

Attivazione stabilizzata per bobine di sgancio a lancio di corrente

Guida tecnica all’attivazione stabilizzata per bobine di sgancio a lancio di corrente e alla supervisione TCS (Trip Circuit Supervisor). Il confronto fra sistemi legacy e CG-AC-1 richiede di verificare funzione, alimentazioni, continuità della linea bobina, serie pulsanti N.C., morsetti, segnalazione remota, logica di sgancio e prove di messa in servizio.

Revisione tecnica: VT100 SRLAggiornato il 24 agosto 2026Fonte: manuale ufficiale Rev. 02

Risposta breve

La migrazione è possibile, ma va progettata

Nei progetti e nei capitolati, la formula attivazione stabilizzata per bobine di sgancio a lancio di corrente viene utilizzata per descrivere soluzioni che combinano comando, controllo e segnalazione del circuito. CG-AC-1 può essere valutato come alternativa moderna in un retrofit, ma non è un ricambio automatico: lo schema reale deve essere verificato considerando tensioni, numero di bobine, linea pulsanti, morsetti e prove finali.

FPGA e self-test integratoDiagnostica locale e remotaDocumentazione tecnica completa

Terminologia e funzione reale

Attivatore

Termine commerciale diffuso nel settore. Può indicare funzioni diverse secondo il prodotto; deve sempre essere ricondotto allo schema e alla documentazione del fabbricante.

Attivatore stabilizzato

Denominazione commerciale impiegata per alcuni dispositivi destinati al comando e al monitoraggio dei circuiti di sgancio. Espressioni come attivazione stabilizzata per bobine di sgancio a lancio di corrente non costituiscono, da sole, una specifica tecnica né una prova di intercambiabilità.

Supervisore

Descrive il compito documentato di CG-AC-1: sorvegliare elettricamente una bobina a lancio di corrente e la relativa linea pulsanti normalmente chiusa.

TCS (T.C.S.) e Trip Circuit Supervisor

Nel settore elettrico l’acronimo TCS è usato per Trip Circuit Supervision e, in alcuni contesti, per indicare il Trip Circuit Supervisor: la funzione o il dispositivo che sorveglia la disponibilità del circuito di sgancio. La sigla, da sola, non definisce tensioni, cablaggio o logica e non dimostra l’intercambiabilità fra prodotti.

Continuità elettrica

Il confronto deve chiarire quali tratti vengono controllati: linea pulsanti, collegamenti verso la bobina e continuità della bobina di sgancio.

Alimentazione e protezioni

Occorre verificare presenza della tensione, alimentazione della bobina e comportamento previsto in caso di fusibile o protezione interrotti.

Diagnostica e allarme

LED, contatti ausiliari e segnalazione remota devono essere confrontati sullo schema e sulla documentazione dei dispositivi.

CG-AC-1 e TCS. CG-AC-1 supervisiona elettricamente una singola bobina di sgancio a lancio di corrente, la relativa alimentazione e la linea pulsanti normalmente chiusa. Per caratteristiche, collegamenti e prove applicabili fa fede il manuale ufficiale Rev. 02.

Una piattaforma moderna per supervisione e diagnostica

CG-AC-1 utilizza un’architettura elettronica digitale basata su FPGA. Le FPGA appartengono alla stessa tipologia di componenti logici programmabili impiegata anche in applicazioni nelle quali determinismo, elaborazione parallela e tempi di risposta prevedibili sono essenziali, come radar, avionica, telecomunicazioni e automazione industriale. Nel CG-AC-1 questa tecnologia gestisce una logica dedicata alla supervisione e al self-test. Il controllo all’avvio verifica la presenza dell’alimentazione della bobina e le capacità di comando del dispositivo; i tre LED frontali distinguono attività del dispositivo, continuità del loop e stato del circuito bobina.

Controllo digitale

L’FPGA gestisce la logica operativa e le verifiche previste dal prodotto con un comportamento definito e documentato.

Self-test

Il controllo automatico all’avvio rende immediatamente disponibile un primo riscontro sullo stato del circuito supervisionato.

Diagnostica chiara

Le indicazioni LED e il relè di segnalazione aiutano installatori e manutentori a riconoscere lo stato del sistema.

Valutare la sostituzione di un sistema legacy

CG-AC-1 non viene presentato come ricambio diretto né come sostituzione morsetto-per-morsetto. Prima di proporre un’alternativa occorre rilevare i dati dell’impianto esistente, verificare lo schema e definire le prove di messa in servizio. Nel confronto vanno considerate anche continuità della linea e della bobina, presenza di tensione, protezioni o fusibili, serie pulsanti N.C. e segnalazione remota.

Dato da rilevarePerché serveRiferimento CG-AC-1
Numero di bobineDefinisce l’architettura del sistema.Un CG-AC-1 supervisiona una singola bobina; non collegare più bobine in parallelo allo stesso dispositivo.
Tensione di V.Aux e V.TripLe alimentazioni devono essere compatibili con dispositivo e bobina.Standard 230 Vac e 24 Vac ±10%; 110 Vac e 48 Vac ±10% su ordinazione. I due ingressi devono avere la stessa tensione di targa.
Linea pulsantiOccorre verificare contatti, polarità, resistenza e configurazione.Linea normalmente chiusa tra i morsetti 3 e 4; resistenza complessiva massima 500 Ω.
Segnalazione remotaIl sistema di supervisione può richiedere un contatto di allarme riportato.Relè con contatti N.C./COM./N.O., massimo 5 A / 230 V.
Spazio nel quadroCondiziona il montaggio e il rifacimento del cablaggio.Guida DIN, larghezza 4 moduli, 12 morsetti.
Prove richiesteLa messa in servizio deve verificare anche l’effettivo sgancio.Self-test all’avvio, lettura LED, prova della linea pulsanti e verifica funzionale secondo manuale.

Cosa offre CG-AC-1

Supervisione continua

Controllo della singola bobina a lancio di corrente, della sua alimentazione e della linea pulsanti normalmente chiusa.

Documentazione di progetto

Manuale Rev. 02, Dichiarazione di conformità CE, cinque tavole PDF e file DWG disponibili online.

Un’azienda strutturata e certificata

CG-AC-1 nasce in VT100 SRL, un’azienda italiana strutturata e certificata con un team di oltre 10 professionisti altamente qualificati nelle tecnologie elettroniche e nell’automazione industriale.

Apri la documentazione tecnica CG-AC-1 →

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